Gli anni Trenta sono quelli del mito Tazio Nuvolari. Modenese con Ferrari e Maserati

Il pilota mantovano, inizia a correre sulle motociclette Bianchi nel decennio precedente, eredita l’Alfa 6C 1750 ufficiale dello scomparso Brilli Peri e la guida a una strepitosa vittoria alla Mille Miglia 1930; fu in quella Mille Miglia che spense appositamente i fanali in una fase notturna vicina al Lago di Garda per sorprendere il compagno di team Varzi e batterlo in volata.

Nuvolari vincerà anche a Monza Nuvolari fu considerato per molti anni ambasciatore dell’Italia, aveva infiammato le folle come testimoniano tanti aneddoti che riporteremo nella mostra corredata da numerose gigantografie, ed è stato forse il primo pilota a percepire ingaggi di valore simile agli attuali.

Era un uomo moderno (definito l’ultimo degli antichi, il primo dei moderni). Per tali ragioni la pubblicità, allora agli albori, lo coinvolse da protagonista tanto che Cisitalia diede il nome Nuvolari alla Barchetta con la quale giunse secondo alla Mille Miglia del 47.

Ambasciatore d’Italia ma anche di Modena: la modenesità di Nuvolari si chiama Ferrari e Maserati.

Quando i due ‘grandi’, Ferrari e Nuvolari, si incontrano, danno vita ad una vera epopea, che grazie alle esperienze personali e professionali di entrambi fanno prima crescere e poi esplodere le loro leggende. I due si conoscono nel 1924 , ma solo sei anni dopo, nel 1930, Ferrari lo vorrà come pilota di punta della sua neonata scuderia.

Quel ‘magrolino’, che non è ancora il ‘Campionissimo’ che poi sarà in futuro, non convinceva Ferrari del tutto e quindi non gli dà troppo credito, ma anche il Drake non è ancora diventato l’imprenditore illuminato e la sua carriera è solo all’inizio, ma evidentemente hanno fiuto tutti due e si scelgono e le prime scaramucce sul campo di gara, dove Nuvolari su Chiribiri ha la meglio su Ferrari, sono l’inizio di una fortunata collaborazione. Un segno del destino sta nella data comune del 16 novembre, stesso giorno della nascita del “Mantovano volante” e della nuova Scuderia Ferrari Corse.

Poi c’è Maserati: nel 1933, reduce da una lite con Ferrari, dovuto al rifiuto di creare un team insieme, Tazio Nuvolari firma un accordo con la Casa del Tridente di nascosto dal Drake.

Con la Maserati 8CM ‘Nivola’ ottiene straordinarie vittorie, poi nel 1934 con la Maserati 6C-34 progettata da Ernesto Maserati, dopo aver debuttato a Monza con un quinto posto, avrà un finale di stagione esaltante con vittorie prestigiose compresa quella del 14 ottobre al Circuito di Modena.

Resta leggenda l’aneddoto di quando Tazio Nuvolari si presentò a Livorno, per la Coppa Ciano, con una Maserati e nei giorni prima della corsa la tenne nascosta nel negozio di un ciabattino per evitare di farsi scoprire da Enzo Ferrari.

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